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utente anonimo in Billy Corgan - A100
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Franz Ferdinand
Strokes
Una delle band che più ho preferito nel corso degli anni... ormai da più di venti anni a macinare sui palchi. Negli anni '80 fra i capostipiti del cosiddetto thrash metal, negli anni '90 la bigger band in circolazione (titolo conteso con i Guns 'n Roses, da allora non esistono più tali fenomeni), negli anni 2000 un tentato ritorno sulle scene mostrando però molti acciacchi (perdendo molto della tecnica, della verve compositiva e del carisma purtroppo). Di fatto si impersonifica nelle figure di Hetfield (voce e chitarra) e Ulrich (batteria) che si sono ottimamente destreggiati in pezzi propri ma portando avanti una grande tradizione di cover. Oltre ad alcuni dei migliori dischi che possegga (ovviamente IMHO) produttori anche di uno dei peggiori (se non il peggiore) ovvero il concerto con l'orchestra di San Francisco (mi sembra di sentire due dischi contemporaneamente che non ci azzeccano niente, e l'orchestra non ha cmq aggiunto nulla ai pezzi praticamente uguali agli originali). Negli album migliori presenziano: ritmiche incalzanti (a dir poco), arpeggi e parti melodiche che raramente si ascoltano nel trash, assoli che sono passati alla storia, il tutto in constesto di totale sfiducia, annichilimento, e quindi sfogo (spesso in termini emotivi violenti). Ecco la discografia dei Metallica.
30 dEUS - Pocket Revolution Nonostante i rimpasti nella formazione la classe rimane, ma non basta! La magia degli album precedenti la si ritrova solo in un paio di canzoni. Quando lo ascolto, anche nei tratti in cui lo apprezzo, non posso fare a meno di pensare ai fasti passati. Speriamo sia una fase transitoria e soprattutto che il prossimo album si faccia attendere meno di sei anni.
29 Yourcodenameis:milo - Ignoto Mi piacciono anche i suoni pestoni; non ne ho fatto mai mistero. E questi yourcodenameis:milo sono stati una gradevole sorpresa. Arrivano dall'Inghilterra (cosa rarissima di questi tempi per queste sonorità) e sono abbastanza convincenti nel darci dentro tra urlati, batteria asfissiante e chitarra protagonista. Una sorta di emo da tenere sott'occhio.
28 The Subways - Young For Eternity Tra i mille esordi inglesi di quest'anno c'è anche quello dei Subways, trio di giovani ragazzi riottosi. Una prima parte di album più che positiva fino a Oh Yeah. Di certo non esemplari nei testi e nell'innovatività. Ma d'altronde, musica è anche svago cazzone, suoni ventenni per dei ventenni. E va bene anche così.
27 Supergrass - Road To Rouen Da grande fan dei Supergrass fin dai loro esordi mi aspettavo qualcosa di più. Inizialmente l'album mi aveva deluso parecchio. Dopodichè ho iniziato ad apprezzare questi suoni vintage, che mi danno un'idea di semplicità di composizione disarmante. D'altronde il trio è più che rodato. Non hanno niente da dimostrare; semplicemente in questo Road To Rouen hanno abbassato il tiro, o forse sono io che avevo aspettative troppo elevate.
26 The Sun - Blame It On The Youth Sbucati dal nulla e poco pubblicizzati, ecco i The Sun dagli Stati Uniti, Ohio. Un album che spazia parecchio nei riferimenti, dal poprock di facile presa (It Must Be You) a piccole gemme che conquistano ascolto dopo ascolto (These Heights)
Aggiornamento 01/12/05
With Teeth
Per oggi niente di estremamente nuovo, tranne questo album dei TMV, 2005, live, interessante ma niente di più. Mi sembra che manchino alcuni dei punti che piu ho preferito nel loro concerto (a partire dall'intro di Morricone) ma di certo non mancano i momenti psichedelici (tipo metà disco, o forse anche di più)... Intanto fatevi una idea... 01 - abrasions mount the timpani
02 - take the veil cerpin taxt
03 - a) gust of mutts
04 - b) and ghosted pouts
05 - caviglia
06 - concertina
07 - haruspex
08 - cicatriz
09 - a) pt I
10 - b) pt II
11 - c) pt III
12 - d) pt IV
You want more! You get more! Eccovi la prima release del podcast TheGoldenGods, senza troppe parole affrettatevi qui sotto!
In attesa del 3/3 di 2005 musicale, si può spezzare la monotonia con una raccolta di pezzi che, sebbene ora nessuno sembra più ricordarsene, a suo tempo (ma anche ora) se tirati a volume adeguato sono capaci di fare danni... Ecco i Prodigy con 15 anni di singoli suddivisi in 3 parti (1, 2, 3) 
Siamo a due terzi d'anno e, salvo sorprese nei prossimi mesi, la mia opinione su questo 2005 musicale è che siamo in presenza di un livello generale più che soddisfacente, ma mancano le punte, mancano i dischi coi controcazzi. Rispetto all'anno scorso non c'è nessun album ai livelli di Franz Ferdinand ed Elliott Smith, ovvero i miei due top 2004.
Quando le buone sensazioni successive all'ascolto di un cd si ripetono, mi piace fare dei confronti, scorporare il disco dal contesto audio e inserirlo in mie personali liste di merito, metterlo prima di questo, fissarmi dei termini di paragone, ecc... Ma quest'anno la vedo proprio dura. Per sfumature e sottigliezze ho in testa una classifica veramente corta. Dall'ipotetico primo al ventesimo (per dire) c'è una differenza piccolissima.
Mi sono poi reso conto che mai come questanno il concetto di miglior canzone e miglior album siano abbastanza distanti, nel senso che le canzoni che ho più ascoltato e apprezzato spesso sono in album che non presentano particolari motivi di interesse o comunque non all'altezza della "traccia" che mi esalta. Questo fenomeno l'ho riscontrato soprattutto negli album inglesi (sia d'anagrafe che di suoni) mentre gli album a stelle e strisce sono più omogenei, senza picchi con successive preoccupanti cadute...
Internet gioca un ruolo sempre più importante. Oltre alle centinaia di advance dei lavori importanti e dei nomi più o meno grossi, preme molto l'acceleratore sui dischi dei gruppi emergenti. L'offerta come sempre è esagerata e districarsi in questo mare di files musicali non è affatto facile. Sfugge sempre qualcosa e molti sono i bidoni. In questo modo è difficile concentrarsi, concedersi parecchi ascolti, si fa in fretta e qualcosa viene senzaltro trascurato; a volte però da questi gruppi (ai più) sconosciuti escono fuori delle perle incredibili...
Considerando che in rete si viaggia circa un mese più veloce che nei negozi (ovvero che l'advance date di solito preceda la street date di 30 giorni) e che a dicembre di solito esca poca roba (è terreno di compilation natalizie, greatest hits e progetti di beneficenza) direi che ci sono ancora due mesi per completare l'anno.
Staremo a vedere.
Twin Cinema terzo album del supergruppo canadese The New Pornographers, si posiziona in quell'indie pop-rock dove bazzicano anche nomi come gli Shins o gli Spoon.
E come nei precedenti lavori i New Pornographers si confermano luminosi, dolci, divertenti.
Pitchfork concede un 9.0, che però mi sembra un po' esagerato.
Io concedo un paio di tracce: la title track Twin Cinema e la numero sette These Are The Fables.
Eccoci di ritorno dopo il carico estivo di estremo relax e assenza da monitor e tastiere... C'è stato poco tempo per scovare nuove belle cosine ma qualcosa dal cilindro esce sempre, per cui... Dal film dei padri fondatori dello skate esce una bella colonna sonora che fa capire quanto ora si sia vicini a certe sonorità, quindi ecco i Rise Against: Nervous Breakdown.
C'è poi un gruppetto, gli Scary Kids Scaring Kids, che se ne ritorna con un misto di punk e hard rock con tanto di doppie chitarre. Un piccolo assaggio The City Sleeps In Flames
Sta per ricominciare la stagione autunno-inverno, stay tuned for more
Qui si posterà con il contagocce per un bel po' di tempo. E' tutto un clima di festa, vacanze, infradito e birrette ghiacciate. Non ci dimentichiamo però le anteprime importanti.
Ecco quindi il nuovo singolo dei Depeche Mode: Precious
A presto per i saluti finali e per gli album da portare in vacanze. Torniamo al drink, ai bikini e all'abbronzatura...
Poco prima che iniziasse il 2005 in Inghilterra (come anche in altri posti, eh!) riviste, blog, ecc... provavano a tirare fuori i grossi nomi dell'anno, e se ricordate bene era tutto un batti e ribatti tra Bloc Party e Kaiser Chiefs. La storia un po' si è sgonfiata, uno perchè i primi hanno preso nettamente il sopravvento sui secondi, due perchè intanto sulla scena uk sono usciti altri gruppi, che in qualche modo hanno offuscato i Kaiser Chiefs, un nome su tutti i Maximo Park.
Anche a me comunque l'album di Ricky Wilson e soci è scaduto un po'. Difficilissimo ipotizzarlo nella mia top 10 di fine anno; l'unica cosa che mi è piaciuta degli ultimi mesi è la cover che si sono scambiati con i Cribs.
A fine anno tourneè da quattro date in Italia:
11 Treviso, New Age
12 Rimini, Velvet
14 Roma, Circolo degli Artisti
15 Milano, Rainbow
tutte nel mese di Novembre, staremo a vedere.
Il weekend è stato poco fortunato dal punto di vista degli ascolti, ma ricco e importante se parliamo di nuovi arrivi. In casa, spedito direttamente dal cantante, con tanto di acquisto online a soli 10 dollari più 3 di spedizione, è giunto il cd di Maxi Geil & The PlayColt, il gruppo art rock nuiorchese di cui vi parlavo nei giorni scorsi...
Due big imponenti arrivano invece via rete. Parliamo dei Supergrass e dei Black Rebel Motorcycle Club.
I primi sono da sempre nel mio personale olimpo di gruppi inglesi e comunque sottovalutati, soprattutto se si pensa alle perle che hanno saputo offrire in oltre 10 anni di attività. Il loro prossimo lavoro Road to Rouen uscirà il prossimo ferragosto, ed eccovi la traccia numero 2: St. Petersburg.
Dopo un secondo disco un po' deludente e alcune traversie interne ecco la terza fatica dei Black Rebel Motorcycle Club, gruppo che con il convincente esordio omonimo si era facilmente inserito nel gotha dei gruppi rock di inizio millennio (strokes, interpol, white stripes...). Staremo a vedere, intanto traccia numero 7 dall'imminente Howl: Promise.
Il nuovo cd del serial Six Feet Under è una bomba. Canzoni nuove di Interpol, Arcade Fire, Caesars ecc... In streaming si può sentire qui.
Clap Your Hands Say Yeah, questo il nome del gruppo più recente su cui puntano a New York. Più che positive le recensioni e i giudizi di alcuni blog che trovate riassunti qui.
In This Home On Ice che trovate direttamente sul loro sito è la canzone che più mi ha convinto già dal primo ascolto. Senza trovare referenze immediate (e forse è questo il bello del gruppo) le tracce dei CYHSY mi lasciano impressioni positive. Trovo il gruppo molto fresco, vivace anche se il genere e il tipo di suono che propongono sembra quasi senza tempo. Son convinto che di questo gruppo se ne parlerà anche più avanti.
Gli Interpol della West Coast. In questo modo si può già dire molto dei She Wants Revenge, duo di Los Angeles recentemente spalla per i Bloc Party negli States.
Sul loro sito un paio di mp3 tra cui la gradevole sister in cui i rimandi ai Joy Division oltre ai già citati Interpol sono più che evidenti.